Santuario a cielo aperto

Il 25 novembre 1881, a pochi chilometri da Bergamo, nel paese di Sotto il Monte, nacque Angelo Giuseppe Roncalli. Questo paese viene spesso chiamato santuario a cielo aperto per la presenza diffusa di luoghi simbolo, come la chiesa in cui è stato battezzato, la residenza estiva di Ca’ Maitino, la casa natale e i santuari frequentati durante le vacanze. A Sotto il Monte non ci sono state apparizioni, né ci sono reliquie da venerare. La dimensione della devozione assume dunque una fisionomia particolare, per cui ogni anno si crea un flusso costante di pellegrini che arriva semplicemente per chiedere e per ringraziare, attraversando un percorso di spiritualità. Un luogo unico proprio per l’attrazione che riesce a produrre. Una sorta di magnete, basato su un aspetto prioritario: il carisma di Roncalli.

Chiesa Parrochiale di San Giovanni Battista

La prima pietra della nuova Chiesa di San Giovanni Battista fu posata il 20 agosto 1902 e la consacrazione della stessa avvenne il 21 settembre 1929 da parte dell’allora Vescovo Angelo Giuseppe Roncalli. L’altare maggiore è stato donato da Papa Giovanni, mentre l’altare a destra viene dalla vecchia Chiesa di San Giovanni.

In seguito alla canonizzazione di Angelo Roncalli, l'intero complesso parrocchiale è stato ora ristrutturato e, nel 2014, eletto a Santuario.

Ogni domenica alle ore 16.00 si celebra la messa del pellegrino, una liturgia ricca di simboli e carica di sentimenti, che si conclude con la processione e la supplica alla statua di San Giovanni XXIII nel Giardino della Pace.
Nella chiesa parrocchiale potrai sostare in adorazione dinanzi all’Eucarestia e vivere il sacramento della riconciliazione.

Chiesa di Santa Maria della Pace

A memoria dell’illustre concittadino, negli anni Settanta, accanto alla chiesa Parrocchiale, venne edificata una nuova Chiesa, intitolata ad uno dei suoi temi più cari: la Pace. In questo luogo si possono ammirare l’effige della Madonna nera di Czestochowa e il quadro intarsiato con il ritratto di Papa Giovanni XXIII, donato dal Papa al suo paese natale.

L’altare della chiesa è stato ricavato da un sarcofago paleocristiano, proveniente dalla Basilica fatta erigere a Roma dall’imperatore Costantino sopra la tomba di San Pietro.

È il luogo dedicato alle confessioni e alla riflessione personale e, con la Peregrinatio di Papa Giovanni XXIII del 2018, ha ospitato le spoglie del Santo.
In questo luogo chiedi a Dio di guidare i tuoi passi affinché in questo pellegrinaggio il tuo cuore sia disponibile alla conversione e la compagnia spirituale di un fratello di questa terra sia guida per il tuo cammino di fede.

Giardino della Pace

Il “Giardino della Pace” è il completamento del complesso del santuario. È un percorso a piedi che attraversa la vita e la santità del Papa, permettendo ai pellegrini di entrare in sintonia con la spiritualità di San Giovanni XXIII. Nella pavimentazione sono state incastonate alcune targhe in ottone, su cui sono state incise alcune tra le più significative frasi di Papa Giovanni, un’introduzione per i visitatori alle virtù cardini della spiritualità giovannea. Da queste espressioni si avvia un itinerario di fede a tappe che si snoda intorno al giardino e si conclude nella Cripta Oboedientia et Pax, cuore del pellegrinaggio.

Al centro del Giardino la maestosa e serafica statua di Papa Giovanni che rappresenta l’abbraccio della Chiesa per ogni suo figlio, quasi a voler proseguire il movimento inaugurato con la famosa carezza evocata durante il “discorso della Luna” e destinata a tutti i bambini e a tutta l’umanità sofferente.
In questo spazio “aperto” lasciati avvolgere dall’immensa bontà del Padre ed affida a lui il desiderio di pace iscritto nel cuore di ciascuno. Recita la Supplica davanti alla statua del Santo.

Cripta 'Oboedienia et Pax'

La cripta, ristrutturata in occasione del 50° anniversario della morte di Papa Giovanni, è il luogo più intimo e intenso di questo viaggio nella fede. Il calco, in bronzo dorato, del volto e della mano del Papa, eseguito subito dopo la sua morte da Giacomo Manzù, e il crocifisso, posto innanzi come Lui lo volle nella sua stanza da letto, sono il testamento che siamo invitati a contemplare e a pregare per divenire come Lui veri discepoli di Gesù di Nazaret, unico salvatore del mondo.
Accendi una candela davanti al crocifisso che Papa Giovanni ha avuto per tanti anni sotto i propri occhi per la sua preghiera.

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