Giornata Mondiale del Malato 2026

Mercoledì 11 febbraio 2026: preghiera, Unzione degli Infermi e Rosario della Pace nel segno di Papa Giovanni XXIII

Mercoledì 11 febbraio 2026 il Santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII celebrerà la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, istituita da san Giovanni Paolo II nel 1992 come momento privilegiato di preghiera, di vicinanza e di riflessione per l’intera comunità ecclesiale e per la società civile.

«Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni.»
Questa esortazione di Papa Giovanni XXIII accompagna in modo particolarmente eloquente la Giornata del Malato, richiamando uno sguardo capace di andare oltre la sofferenza, senza negarla, per custodire ciò che ancora può generare fiducia e vita.

Papa Giovanni ha sempre manifestato un legame profondo e concreto con i malati. Nei loro volti riconosceva una presenza viva di Cristo e si faceva loro prossimo con gesti semplici, con uno sguardo attento, con una presenza capace di ascolto e di tenerezza. Per lui la malattia non era mai solo una condizione da sopportare, ma un luogo in cui la speranza poteva continuare a fiorire, anche nella fragilità.

Per la Giornata Mondiale del Malato 2026, Papa Leone XIV ha scelto il tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. Un invito a riscoprire il cuore del Vangelo, attraverso la figura del Samaritano che non passa oltre, ma si ferma, si prende cura, si fa carico della sofferenza dell’uomo ferito. Un amore che non resta astratto, ma si traduce in gesti concreti di vicinanza, soprattutto verso chi vive la malattia in condizioni di solitudine, povertà o isolamento.

A Sotto il Monte Giovanni XXIII, la Giornata Mondiale del Malato sarà vissuta come un tempo di affidamento e di speranza, nella memoria di Lourdes, per i malati, per le loro famiglie e per tutti coloro che, ogni giorno, si prendono cura della persona sofferente con dedizione e responsabilità.

Nel pomeriggio, alle ore 16.00, sarà celebrata la Santa Messa con l’amministrazione dell’Unzione degli Infermi e la Benedizione Eucaristica, secondo il rito di Lourdes. In serata, alle ore 20.30, la comunità si ritroverà per il Santo Rosario della Pace, affidando al Signore le sofferenze del mondo e invocando consolazione e speranza per chi è nel dolore.

La Giornata Mondiale del Malato diventa così un invito a riscoprire la forza della compassione, della prossimità e della cura reciproca, sull’esempio di Papa Giovanni XXIII, perché nessuno si senta solo nella prova e la speranza continui a trovare spazio anche nelle situazioni più fragili.

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