Un bambino diventato Papa torna a Sotto il Monte dopo il sold out della prima nazionale

Sabato 10 ottobre al Teatro Giovanni XXIII, Oreste Castagna, Emanuele Roncalli e Giorgio Marelli raccontano l’infanzia e l’adolescenza di Angelo Giuseppe Roncalli, alla vigilia della sua memoria liturgica.

Sabato 10 ottobre al Teatro Giovanni XXIII una nuova rappresentazione dello spettacolo dedicato all’infanzia e all’adolescenza di Angelo Giuseppe Roncalli, con Oreste Castagna, Emanuele Roncalli e Giorgio Marelli. Dopo il grande riscontro della prima nazionale dello scorso aprile, rapidamente sold out, torna a Sotto il Monte Un bambino diventato Papa, lo spettacolo che racconta gli anni giovanili di Angelo Giuseppe Roncalli.

L’appuntamento è per sabato 10 ottobre 2026 alle ore 20.45 al Teatro Giovanni XXIII, alla vigilia della memoria liturgica di San Giovanni XXIII. Sul palco Oreste Castagna, Emanuele Roncalli e il giovane Giorgio Marelli, in un racconto teatrale accompagnato anche da contributi audiovisivi.

La nuova rappresentazione nasce proprio dalla grande partecipazione registrata in occasione della prima nazionale dell’11 aprile. I posti erano andati rapidamente esauriti e, per rispondere alle numerose richieste, era stata aperta al pubblico anche la prova generale del giorno precedente. Per questo il Santuario San Giovanni XXIII, in collaborazione con Edufactory Associazione APS, ha scelto di riproporre lo spettacolo, offrendo una nuova possibilità a quanti non erano riusciti ad assistervi.

Informazioni e prenotazioni

Il biglietto ha un costo di 10 euro. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni non compiuti.

È possibile prenotare presso la segreteria del Santuario:
info@papagiovanni.org
035 43 600 46 - interno 2

Prima del Papa, il bambino

Un bambino diventato Papa sceglie di raccontare Giovanni XXIII partendo dalle sue radici: non dal Pontefice conosciuto in tutto il mondo, ma da Angelino, nato il 25 novembre 1881 e cresciuto a Sotto il Monte in una numerosa famiglia contadina. Lo spettacolo attraversa la sua infanzia e adolescenza, tra la vita familiare, la semplicità della campagna bergamasca, la scuola, le amicizie, la fede e il progressivo maturare della vocazione.

Sono esperienze quotidiane, apparentemente piccole, nelle quali iniziano però a delinearsi alcuni dei tratti umani e spirituali che accompagneranno Angelo Giuseppe Roncalli lungo tutta la sua vita. In questo racconto Sotto il Monte non è soltanto il luogo della rappresentazione, ma parte integrante della storia. Qui il futuro Papa mosse i primi passi, incontrò la comunità cristiana e conobbe i luoghi della devozione popolare, maturando radici alle quali sarebbe rimasto profondamente legato anche dopo molti anni trascorsi lontano dal paese.

Molto tempo dopo, lo stesso Roncalli avrebbe ricordato le proprie origini parlando dell’umiltà da cui proveniva e di una «povertà contenta e benedetta»: parole che restituiscono il valore che la famiglia e la terra bergamasca conservarono nella sua identità.

Uno spettacolo nato a Sotto il Monte

Anche la storia di Un bambino diventato Papa è iniziata proprio qui.

Il 5 gennaio 2026, al Teatro Giovanni XXIII, si era svolto il casting per scegliere il giovane interprete di Angelo Giuseppe Roncalli, con la partecipazione di circa quaranta bambini. La scelta era caduta su Giorgio Marelli, che da allora affianca Oreste Castagna ed Emanuele Roncalli nel racconto degli anni giovanili del futuro Papa. Sul palco si incontrano così esperienze e generazioni diverse: Oreste Castagna, attore, autore e regista da molti anni impegnato nel teatro e nella narrazione per le nuove generazioni; Emanuele Roncalli, giornalista, scrittore e pronipote di San Giovanni XXIII; e Giorgio Marelli, chiamato a dare voce e volto al giovane Angelino.

«Prima di diventare Papa Giovanni, Angelo Giuseppe Roncalli è stato un bambino cresciuto qui, dentro una famiglia, una comunità e una fede vissuta nella semplicità di ogni giorno – sottolinea don Giulio Albani, rettore del Santuario –. Questo spettacolo ci permette di tornare alle sue radici e di scoprire come anche una grande storia possa nascere dalle esperienze più semplici della vita. Proprio la straordinaria risposta del pubblico alla prima nazionale ci ha fatto intuire che fosse importante offrire una nuova occasione per vedere lo spettacolo, soprattutto a chi non era riuscito a trovare posto. Da qui la scelta di una nuova data, alla vigilia della memoria liturgica di San Giovanni XXIII, in un momento particolarmente significativo per Sotto il Monte e per il nostro Santuario».

«Quando abbiamo immaginato questo spettacolo ci siamo chiesti chi fosse Papa Giovanni prima di diventare Papa – racconta Oreste Castagna, autore e interprete di Un bambino diventato Papa –. Siamo tornati allora ad Angelino, alla sua famiglia, agli incontri, alla fede e alle esperienze che hanno accompagnato la sua crescita. È una storia lontana nel tempo, ma fatta di cose molto vicine a tutti noi: crescere, fare domande, scoprire i propri talenti, cercare la propria strada e comprendere poco alla volta a che cosa siamo chiamati. Il teatro ha la forza di rendere tutto questo vivo e di far incontrare anche alle nuove generazioni l’umanità e la spiritualità di Angelo Giuseppe Roncalli».

Un appuntamento che invita così a tornare all’inizio della storia di Papa Giovanni: al bambino, alla sua famiglia, ai luoghi della sua terra e ai primi passi di un cammino destinato a portarlo molto lontano.

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