La vera pace: al Santuario un nuovo cammino nel segno di San Giovanni XXIII

Nel nuovo anno pastorale il Santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII cammina nel segno della pace.
È un tema profondamente legato alla vita e al messaggio di Papa Giovanni, ma anche al cammino indicato dal Vescovo Francesco nella sua lettera pastorale per l’anno 2026-2027, che invita le comunità cristiane a riscoprire l’Eucaristia come sorgente, scuola e dono di pace.
La pace, infatti, non è solo un desiderio da invocare o una parola da ripetere. È un dono da accogliere, un cammino da imparare, una responsabilità da vivere nei luoghi concreti della vita: nelle famiglie, nelle comunità, nel lavoro, nelle relazioni quotidiane, là dove spesso nascono le fatiche, le distanze e le incomprensioni.
Per questo il Santuario desidera vivere il nuovo anno pastorale lasciandosi guidare da una parola di San Giovanni XXIII: “La vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia.” Una frase semplice e attualissima, tratta dalla Pacem in terris, che diventa il filo conduttore di un cammino spirituale, pastorale e comunitario.
Il primo segno concreto sarà vissuto domenica 11 ottobre, nella memoria liturgica di San Giovanni XXIII. Al termine della Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 16.00, presieduta dal Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, sarà posta nel Giardino della Pace la prima Pietra di Pace raccolta ad Assisi.
Con questo gesto prenderà forma il progetto Pietre di Pace, un cammino pluriennale del Santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII, sviluppato con il contributo progettuale dell’arch. Paolo Belloni, che porterà nel Giardino della Pace pietre provenienti dai luoghi del mondo legati alla vita e al messaggio di Papa Giovanni XXIII.
Ogni pietra sarà memoria di un incontro, di una terra, di una pagina della sua storia; ma sarà anche un invito a costruire oggi relazioni di fiducia, dialogo e fraternità.
La prima pietra arriva da Assisi, città di san Francesco e luogo particolarmente caro a Papa Giovanni. Proprio ad Assisi, il 4 ottobre 1962, pochi giorni prima dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, Giovanni XXIII si recò in pellegrinaggio per affidare al Signore e a san Francesco il cammino della Chiesa.
Da Assisi a Sotto il Monte, la pietra diventa così un ponte tra due testimoni di mitezza e di pace.
Il cammino proseguirà nella seconda parte dell’anno pastorale con i Venerdì della Pace, da febbraio a giugno. Dopo le esperienze dei Venerdì della Speranza e dei Venerdì della Gioia, il Santuario proporrà un nuovo percorso di ascolto, preghiera e riflessione, con il contributo di voci autorevoli del mondo ecclesiale, culturale e civile, per approfondire il tema della pace alla luce del Vangelo, dell’Eucaristia e della testimonianza di Papa Giovanni.
Sarà un’occasione per lasciarsi educare alla pace: non come idea astratta, ma come stile di vita, scelta quotidiana, pazienza del dialogo, disponibilità al perdono, fiducia da ricostruire.
Nel Giardino della Pace, davanti alla statua di Papa Giovanni con le braccia aperte verso l’umanità, questo cammino trova il suo luogo più naturale.
Qui la memoria diventa preghiera. Qui la pietra diventa segno. Qui la pace torna a essere un impegno semplice e concreto, affidato a ciascuno.
Perché la pace, come ci ricorda San Giovanni XXIII, non si costruisce da soli.
Si costruisce nella vicendevole fiducia.







